Come avere capelli lucidi e setosi
La lucentezza per una chioma è forse la caratteristica più importante che oltre a donare fascino e bellezza denota un buon stato di salute dei capelli. Chiome spente sono infatti la conseguenza di un’alterazione della fibra capillare; acqua troppo calda, shampoo o trattamenti troppo aggressivi, phon ad alta temperatura e spazzolature troppo vigorose “aprono” le squame che rivestono il capello e lo proteggono, donando alla chioma un aspetto spento e sfibrandola.
Per protegger i capelli dall’opacità è bene non usare mai acqua troppo calda per il lavaggio e non regolare il phon su temperature alte perché il calore ha un’azione sbiadente. E’ importante detergere spessi i capelli per eliminare la patina di smog e i residui di impurità. Anche spazzole e pettini dovrebbero essere lavati ogni 10 giorni. A risciacquo terminato farne uno ulteriore con aceto di mele miscelato all’acqua per esaltarne la lucentezza. Finire di asciugare i capelli con un getto di aria fredda che aiuta a rinsaldare le squame di rivestimento.
I capelli luminosi e setosi si ottengono anche con un’alimentazione ricca di vitamina E. Protettiva e antiossidante questa vitamina è essenziale per la salute della chioma. Ne sono ricchi gli oli vegetali da usare a crudo, l’avocado, le noci., le more e i lamponi.
E’ bene controllare anche i valori del ferro nel sangue: se è basso i capelli perdono forza e luce. In questo caso largo alla carne bianca, ai legumi, alle verdure a foglia verde e agli agrumi.
Per aiutare i capelli a ritrovare la luce servono prodotti con formule specifiche ad effetto brillantezza: shampoo , balsamo e maschere. Questi trattamenti riempiono le piccole fessure tra le squame e, appiattendole con ceramidi, cheratina e derivati proteici, riflettono maggiormente la luce.
Infine per un tocco di lucentezza in più, applicare sui capelli asciutti i particolari prodotti (in siero o in spray) a effetto luce e morbidezza. Basta una spruzzata o poche gocce sulle dita da passere sui capelli sulle parti più spente per una chioma lucida e sana
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Prodotti per lo styling dei capelli: mousse, gel, creme e lacche
I prodotti per lo styling dei capelli sono indispensabili per ottenere acconciature perfette ma molto spesso è difficile orientarsi viste le innumerevoli tipologie e proposte.
Mousse o spume
Le mousse servono per modellare, disciplinare le chiome e aggiungere brillantezza. Le varianti ad azione volumizzante sono particolarmente indicate per dare consistenza a capelli fini e sottili, rendendoli più corposi e vaporosi. Gran parte delle mousse hanno poi un altro valore aggiunto importante: proteggono i capelli dalle aggressioni ambientali esterne, compresi gli effetti del calore della piastra o del phon. Le formule di nuova generazione contengono sostanze filmogene, idratanti e illuminanti che assicurano elasticità e brillantezza senza lasciare residui.
Come si usano
Le spume si applicano sui capelli umidi dopo il lavaggio, con la punta delle dita, distribuendole bene su radici e lunghezze, prima di procedere con l’asciugatura. Non vanno utilizzate sui capelli non puliti perché mescolandosi a sebo e impurità, appesantiscono il fusto appiccicando i capelli.
Creme disciplinanti
Le nuove formule sono sempre più specializzate: idratano i capelli, enfatizzano ricci e onde definendone la forma, aiutano a tenere sotto controllo i capelli più ribelli, ammorbidendo e lucidando le chiome, oppure garantiscono un effetto liscio perfetto grazie a una azione levigante che compatta le cuticole ed elimina l’effetto crespo anche sui capelli già tendenzialmente dritti, senza appesantire. Spesso i gel contengono anche sostanze protettive in grado di isolare il fusto con una guaina elastica, in modo da riparare le fibre capillari dal calore quando si usa piastra e phon.
Come si usano
Le creme vanno stese, in dosi minime, sui capelli puliti, ancora umidi, dalla radice alle punte. Questi prodotti non vanno utilizzati tutti i giorni, tranne in presenza di capelli ricci particolarmente esuberanti. In questo caso, mettere un po’ di crema sulla punta delle dita inumidite e passarle fra i capelli, in modo da restituire ordine e vitalità alle chiome.
Gel modellanti
Lo scopo principale del gel è creare l’effetto bagnato. In versione strong o soft, assicura un fissaggio e una tenuta a lunga durata oppure una acconciatura più naturale. Applicato sui capelli umidi, li rende malleabili e permette di modellarli in modo creativo e plastico. Le formule più nuove non inaridiscono le chiome, contengono sostanze idratanti e illuminanti che le rendono più morbide e brillanti
Come si usano
Si stendono sui capelli bagnati e tamponati oppure asciutti, in base all’effetto styling desiderato. Il consiglio è di non esagerare con le dosi. Si può decidere di pettinare i capelli per ottenere una testa raccolta, tirata e lucida di ispirazione anni Trenta, scolpire ciocca per ciocca per acconciature neopunk oppure esaltare tagli corti o medi sfilati e geometrici o ancora definire riccioli o boccoli.
Lacche e spray
Classici prodotti di styling vengono utilizzati per fissare ogni piega e sostenerla, proteggono i capelli dall’umidità, grazie alla presenza di particolari sostanze che assicurano un’alta tenuta dell’acconciature e una sua lunga durata. Le formule più nuove sono dotate di microerogatori che vaporizzano la giusta quantità di prodotto e lo distribuiscono in modo uniforme sulla testa, lasciando le chiome leggere, vaporose e naturali, senza appiccicarle o irrigidirle. Sono indicate per tutti i tipi di capelli. Esistono anche in variante ecologica, no gas, in formulazioni delicate. In genere hanno anche proprietà anti frizz.
Come si usano
Si vaporizzano sulla testa pulita, asciutta e finita, tenendo l’erogatore ad almeno 30 centimetri dai capelli. Si asciugano rapidamente e si eliminano con un colpo di spazzola.
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Capelli secchi e sfibrati durante l’inverno
L’inverno è un periodo difficile per la pelle ma anche per i capelli. Il clima rigido infatti restringe i vasi capillari del cuoio capelluti, la microcircolazione rallenta, le cellule di cheratina si allargano e si staccano tra di loro. Di conseguenza i capelli crescono meno, si indeboliscono e si spezzano più facilmente.
Occorre pertanto prestare maggiore cura alle nostre chiome. Innanzitutto meglio ricorrere a cappelli e berretti (non troppo stretti altrimenti ostacolano ulteriormente la circolazione), massaggi al cuoio capelluto, detergenti delicati ed integratori, soprattutto a base di vitamina B rinforzante e minerali idratanti ed elasticizzanti.
Durante la stagione fredda nei soggetti predisposti si possono riproporre forfora e dermatite soborroica che è dovuta a una superproduzione di sebo stimolata anche dall’inquinamento. Bisogna pertanto evitare lavaggi frequenti con shampoo aggressivi e troppo sgrassanti e, nel caso di dermatite, usare prodotti a base di alukina, un principio attivo scoperto recentemente dall’azione sebo regolatrice molto efficace e priva di effetti collaterali.
Un altro problema molto diffuso durante la stagione fredda è l’elettricità nei capelli, dovuta spesso a sbalzi di clima, a quando ci si trova in locali troppo riscaldati o si indossa qualcosa di sintetico. Sui capelli appena lavati è meglio usare pettini in carbonio e spazzole in legno naturale, evitando tutti gli accessori in plastica che accentuano l’effetto anti-statico. Da limitare poi l’uso della piastra ed asciugare con il phon ad aria tiepida utilizzando il diffusore. Via libera poi a maschere o impacchi di fango termale e di alghe, che creano un film protettivo ideale anche alle temperature ad alta quota.
Dal parrucchiere si può eseguire un trattamento speciale, chiamato “Sinergia Cuoio Capelluto”. Se ne consigliano quattro sedute una alla settimana (dilucamilano.it) in cui si combinano aromi essenziali e oligoelementi per riequilibrare la cute. In tre step, la prima fase rimuove le cellule morte, poi si passa a un lungo massaggio con oli tonificanti su spalle, schiena, collo e testa e, infine, si applica una sostanza acidificante per “normalizzare” la cute.
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Capelli legati a coda
Se c’è una pettinatura che unisce praticità e charme questa è la coda di cavallo: non richiede una manualità da professionisti per essere fatta, sostituisce con eleganza una messa in piega imperfetta ed è anche molto trendy.
Anche se la massa di capelli non è tantissima la coda rimane sempre un’ottima soluzione che funziona nella vita di tutti i giorni e che fa scena nelle occasioni più importanti e formali. Perché è semplice, ordinata e chic e, se abbinata a un buon portamento, ha la capacità di slanciare la figura, regalando per effetto ottico qualche prezioso centimetro di altezza.
La versione più chic e attuale è la coda alta, fissata alla sommità della testa. La coda bassa è statica e meno d’impatto mentre asimmetrica, altissima e spostata da un lato è indicata solo per le più giovani.
Se si decide di legarli ed i capelli sono tinti, attenzione alla ricrescita. Quando si raccolgono i capelli infatti, l’attaccatura viene messa in primo piano e rivela eventuali tinte imperfette o da rifare.
Per quanto riguarda la lunghezza della coda, l’ideale è quella che sfiora le spalle. Chi ha i capelli più corti può divertirsi a inventare pettinature sempre nuove utilizzando i posticci, ciocche da agganciare al sottocoda con il pettinino o una molletta. Ne esistono di ogni colore, dimensione o lunghezza e si possono acquistare in profumeria o nei negozi specializzati.
La coda cambia a seconda che i capelli siano lisci o mossi. Se sono lisci meglio una pettinatura molto tirata, che non lasci neanche un capello fuori posto, se invece i capelli sono ricci va bene anche un look più romantico che lascia scappare qualche ricciolo e dia un’aria più aggraziata.
La coda di cavallo quando è ben tirata inoltre funge a da “effetto lifting”; solleva i lineamenti, palpebre e sopracciglia si alzano e gli occhi si allungano. In compenso, mette il viso completamente a nudo e richiede quindi una pelle senza imperfezioni.
Per fare una buona coda di cavallo iniziare spazzolando i capelli a testa in giù e raccogliendoli alla sommità del capo con un elastico ben stretto, da scegliere con attenzione. I migliori sono in silicone o foderati.
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Luce sui capelli: mèches, colpi e altre tecniche
Per creare punti luce sui capelli mèches e colpi di sole sono le tecniche più conosciute ma non sono le uniche: shatush, balayage, uplighting e paneling regalano alla chioma un appeal speciale. In un attimo sono in grado di regalare luce ai capelli spenti, ringiovaniscono e nascondono i capelli bianchi senza creare grandi stravolgimenti. Quale tecnica scegliere dunque per cambiare colore ai capelli? Dipende dal risultato che si vuole ottenere e anche dal tipo di capello.
Uplighting
Le punte delle ciocche vengono schiarite almeno di un tono, ma anche di due, ottenendo un visibile effetto bicolor di grande impatto, che si nota sia quando si lasciano i capelli sciolti sia quando vengono raccolti con una semplice coda. L’uplighting o ombre hair dona soprattutto alle brune e funziona bene sui capelli lunghi. Adatto alle più giovani e a chi non ha paura di osare una chioma sicuramente capace di attirare l’attenzione.
Paneling
E’ la tecnica più complessa, che richiede abilità da parte del parrucchiere e una buona dose di pazienza, visto il tempo che occorre per realizzarla. Consiste nel trattare tutte le ciocche schiarendole con sfumature diverse, dalla scriminatura fino alle punte. E’ un metodo che regala massima pienezza alla chioma e per questo perfetto per capelli sottili e per una capigliatura senza volume. E’ ideale per dare profondità e movimento alle chiome scure, perché ogni ciocca ha un tono e uno spessore diverso da quello della base: l’effetto finale è un po’ “selvaggio” ma decisamente sexy.
Shatush
I capelli vengono prima cotonati e poi schiariti: sul capello cotonato la decolorazione “prende” in maniera diversa lungo tutto il fusto e l’effetto finale che si ottiene è molto naturale, come quello regalato da una vacanza al mare. E’ la scelta ideale per chi ha una massa di capelli lunghi e folti e per chi ama uno stile sportivo, visto che lo shatush esalta l’abbronzatura. Attenzione se i capelli sono sottili e fragili perché la cotonatura può rovinarli.
Balayage
Si effettua con spatola e pennello che il parrucchiere utilizza per schiarire leggermente le ciocche più esterne. La tecnica californiana prevede che si schiariscano solo le punte lasciando più scuri i capelli in corrispondenza della radice. Il risultato è una schiaritura naturale in cui i capelli risultano ravvivati da riflessi morbidi come dopo una settimana la sole dell’estate. La tecnica del balayage funziona bene su tutte le tonalità del capello, dal biondo fino al castano.
L’unico aspetto a cui il parrucchiere deve prestare particolare attenzione è la scelta delle sfumature: nel caso di una base castana l’effetto migliore si ottiene con il color miele, mentre le bionde hanno bisogno di toni più chiari e luminosi per dare ancora più luce al viso. Funziona bene sui capelli diritti ma da il massimo sulle onde morbide perché crea un gioco di riflessi che addolcisce i tratti e rende particolarmente seducente l’insieme
Block coloring
Ultima nata tra le tecniche per regalare riflessi, permette di creare effetti di colore che si intrecciano tra loro, regalando alla chioma una sfumatura tridimensionale. Il risultato è molto naturale, perché i colori scelti non sono mai contrastanti, ma hanno solo minime differenze di riflessi. Va bene per i capelli lisci,. Ricci e persino per gli uomini che vogliono camuffare i primi capelli bianchi. Funziona su tutte le tonalità di base, dai biondi ai castani fino ai rossi.
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Rimedi per la forfora secca e grassa
La forfora è un problema oltre che fastidioso decisamente antiestetico. Inoltre tende a rovinare i capelli, rendendoli secchi e fragili con doppie punte (forfora secca), oppure grassi e pesanti (forfora grassa). E’ dovuta alla desquamazione di un cuoio capelluto alterato nel normale equilibrio di lipidi (grassi) e di idratazione che ne garantisce il benessere.
Ma risolvere il problema della forfora è piuttosto semplice utilizzando i cosmetici attuali che permettono di affrontare e risolvere il problema ridonando bellezza ai capelli. La forfora può essere secca oppure grassa e la differenza dipende dalla causa
Forfora secca
E’ una forfora a squamette piccole, leggere e biancastre: si riconosce facilmente perché non unge il capello, che anzi è asciutto e fragile. La causa della forfora secca è la secchezza del cuoio capelluto, che dà anche sensazioni di prurito e di pizzicore: condizione frequente, che si presenta quando anche la pelle del viso è secca o sensibile di natura, è disidratata per l’età o per un’alimentazione povera di liquidi, di frutta e di verdura. In questa condizione la comparsa della forfora è facilmente scatenata dall’uso di prodotti troppo aggressivi o inadatti, in aggiunta a lavaggi troppo frequenti.
Come trattare la forfora secca
Per la forfora secca servono shampoo ricchi di sostanze idratanti (per esempio l’urea e i suoi composti, l’allantoina, l’achillea, ecc.) per riportare il cuoio capelluto alla normalità.
Le sostanze antibatteriche e lenitive che entrano nelle formule specifiche servono a combattere irritazione e prurito, e a contrastare le eventuali aggressioni microbiche.
A queste si aggiungono altre sostanze (per esempio cere e trimetilglicina) che danno corpo e morbidezza ai capelli. Per completare il trattamento antiforfora sono disponibili maschere, impacchi e fiale che svolgono un’azione idratane per il cuoio capelluto.
Forfora grassa
La forfora grassa, a squame unte e giallastre, che affligge soprattutto tra l’adolescenza e la maturità, è prodotta da una cuoio capelluto grasso, seborroico, che si accompagna naturalmente a una pelle del viso con le stesse tendenze: caratteristiche che sono personali e genetiche.
Sul cuoio capelluto, così come sulla fronte e sulle sopracciglia, c’è una quantità di ghiandole sebacee sensibili ai “messaggi ormonali” che vengono dallo stress fisico o psicologico, dai fattori stagionali come l’inverno e il clima umido, dai cambiamenti fisici e ormonali dell’adolescenza (soprattutto gli ormoni androgeni, quelli maschili), dall’alimentazione sbagliata. Di conseguenza cambia la normale composizione chimica del sebo, che diventa irritante per il cuoio capelluto e per lo strato corneo (la sua barriera difensiva), che “risponde” con la vistosa desquamazione.
Come trattare la forfora grassa
Per la forfora grassa serve uno shampoo adatto all’uso frequente e, magari, quotidiano, in grado di detergere senza aggredire la coesione delle cellule dello strato corneo, che è già alterata, e senza stimolare troppo le ghiandole sebacee con una pulizia eccessiva (si usano per esempio sostanze cheratolitiche a base di zolfo, capaci di rimuovere le cellule sfaldate e di stimolare la produzione di collagene e cheratina).
Un buono shampoo contiene anche sostanze che regolano l’eccessiva produzione del sebo, così come è importante la presenza di sostanze antibatteriche, batteriostatiche e antimicotiche (cioè contro i funghi), capaci di controllare o eliminare la proliferazione dei microbi del cuoio capelluto, in particolare del lievito malassezia, che prospera sulle cellule di desquamazione e che può scatenare la dermatite seborroica.
Si tratta in genere, di piroctone olamine, e di composti del selenio, dello zolfo e dello zinco (zinco piritione, solfato di zinco).
Sostanze emollienti, idratanti e lenitive, infine, aiutano a combattere il prurito e a ristabilire l’equilibrio idrolipidico del cuoio capelluto.
La forfora si può combattere anche dall’interno migliorando l’alimentazione, rendendola cioè più idratante e meno grassa, riducendo l’alcol e i cibi conservati ed eventualmente completandola con integratori che apportino soprattutto biotina e pantenolo (vitamina B5).
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Rimedi naturali per prevenire la caduta dei capelli
La caduta stagionale dei capelli è un fenomeno naturale se rimane entro certi limiti. Per contrastarla non solo possiamo ricorrere ai ripari nel momento del bisogno ma adottare una serie di accorgimenti del tutto naturali per mantenerli sani, lucenti ed in splendida forma.
Contrastare la caduta autunnale
L’olio di crusca è un elemento molto utile per i capelli. Ricco di acido oleico, linoleico, palmitico e di vitamina E, l’olio di crusca combatte l’invecchiamento dei capelli e ne stimola la ricrescita.
Versare sui polpastrelli un cucchiaio di olio di crusca di riso e massaggiare con cura il cuoio capelluto, 2-3 volte a settimana, prima dello shampoo.
L’olio di crusca si può anche assumere per via orale: un cucchiaino a digiuno la mattina per drenare reni e intestino.
Impacchi di olio per capelli secchi
Il capello secco tende ad invecchiare prima perché si spezza e si sfibra più facilmente. Ecco l’impacco con olio di cedro che ripristina il naturale mantello lipidico.
Mezz’ora prima dello shampoo tieni in posa 3-4 cucchiai di olio di semi di girasole emulsionati con pari quantità di acqua. Avvolgi i capelli umidi in un telo tiepido. Se sono molto secchi, mixa 2 gocce di olio di legno di cedro a 3-4 cucchiai di olio d’oliva. Tieni l’impacco per 15 minuti poi sciacqua con acqua tiepida.
Impacchi nutrienti
Con l’età i capelli tendono a perdere lucentezza, elasticità e cadono con maggiore facilità. Per ringiovanirli prova questo impacco.
Ingredienti: 2-4 cucchiai di olio di ricino (a seconda della lunghezza dei capelli); 10 gocce di olio di borragine, 3 gocce di olio essenziale di Ylang-Ylang.
Come fare: riscalda un po’ l’olio di ricino, aggiungici il resto degli ingredienti e distribuisci il mix sui capelli, massaggiando dalla cute alle radici fino alle punte. Lascia agire per un’ora avvolgendo la testa in un asciugamano caldo. Poi lava usando come shampoo un olio detergente a risciacquo che pulisce il capello senza inaridirlo
Per capelli grassi e con forfora
Anche il capello eccessivamente grasso, untuoso al tatto, con l’età tende a diradare e a indebolirsi. Il rimedio adatto è il risciacquo con la fumaria.
Preparazione e modo d’uso: metti 5 cucchiai di fumaria essiccata in un litro di acqua bollente. Lascia in infusione, a fuoco spento, dai 10 ai 20 minuti. Usa poi l’infuso per il risciacquo.
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Rimedi per la caduta dei capelli stagionale
L’azione combinata di sole, salsedine e shampoo troppo frequenti rischia di lasciare i capelli rovinati ed inariditi . Per questo dopo le vacanze del periodo estivo bisogna adottare un programma rigenerante intensivo in modo da far riacquistare ai nostri capelli lucentezza e vigore in poche settimane.
Per iniziare è bene selezionare uno shampoo ultra delicato, meglio un olio lavante, per il lavaggio (2-3 volte a settimana) e un impacco rivitalizzante e lucidante a base di ingredienti naturali come iperico, noce di macadamia, jojoba, burro di mango, estratti di papaya e pompelmo, semi di lino
La caduta di capelli in questa stagione spesso è resa più intensa dal maggior stress ossidativo indotto dai raggi ultravioletti, UVA in particolare, cui si sovrappone il normale ricambio fisiologico del capello.
Normalmente ogni giorno cadono dai 50 ai 100 capelli ma in autunno, si pensa per una serie di fattori legati alla lunghezza della giornata e alle variazioni della temperatura, possono caderne molti di più. Anche la ripresa dei ritmi quotidiani più intensivi può accentuare la caduta dei capelli. L’elevata produzione di radicali liberi indotta dallo stress ha, infatti, un’azione lesiva anche sul bulbo pilifero.
Per arginare la caduta è essere utile l’utilizzo di lozioni che contrastano il passaggio in fase telogen del capello (quello di caduta appunta) e che solitamente sono a base di melatonina, fitoestrogeni ed estratto di melograna.
Se la caduta è media può bastare una cura urto con sostanze antinfiammatorie e antiossidanti naturali che aiutano a bloccare il processo di morte del capello, come capsaicina, curcuma e resveratrolo, sia in integratore, sia in lozione da massaggiare sul cuoio capelluto.
Se il fenomeno è più serio bisogna ricorrere a lozioni a base di farmaci: minoxidil e il 17 alfa estradiolo. Altra molecola anticaduta emergente è l’Astaxantina, un antiossidante potentissimo che contrasta efficacemente l’invecchiamento delle membrane cellulari.
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Rimedi naturali per capelli belli e splendenti durante l’estate
Durante la stagione estiva i capelli, stressati da sole e mare hanno bisogno di cure e attenzioni in più.
Non basta quindi lo shampoo regolare ma indispensabile il trattamento quotidiano con il balsamo e l’applicazione di una maschera periodicamente.
L’ideale è prendersi il tempo per stendere la maschera con cura, pettinare i capelli con un pettine a denti radi, avvolgere la testa in una pellicola di plastica e lasciarla agire per almeno mezz’ora. Le maschere possono anche essere assolutamente fai da te.
Di notte poi i capelli sono particolarmente ricettivi ai trattamenti . Ideali per l’utilizzo notturno sono le fiale urto, i sieri e le maschere capillari, ma soprattutto gli oli, che lasciati in posa tutta la notte, preparano i capelli allo shampoo del mattino ed hanno un’azione rinforzante, nutriente e lucidante. Provate per esempio con l’olio di cocco, si trova in erboristeria ed è ideale per capelli secchi e sfibrati.
Se invece il problema è la caduta, provate ad applicare 2 cucchiai di grappa sul cuoio capelluto frizionando con energia. Effettuale un’applicazione la sera, per poi risciacquare la mattina seguente appena sveglie.
Per uno shampoo perfetto, spazzolate prima i capelli, poi bagnateli con acqua tiepida e distribuite una piccola quantità di shampoo diluito sul cuoio capelluto, massaggiando a cerchi con i polpastrelli, dalla sommità della testa alla nuca. Quindi, fate scendere la schiuma sulle lunghezze e risciacquate con cura. Se si usa un balsamo a risciacquo, tamponate i capelli e applicatene una dose, pettinandolo su tutta la lunghezza e lasciando riposare 2-3 minuti, poi risciacquate a lungo. Terminate versando sui capelli mezza bottiglia di acqua fredda arricchita di due cucchiai di acqua di rose o fiori d’arancio, per idratare e profumare o un cucchiaio di aceto di mele per dare lucentezza.
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Come curare e proteggere i capelli al mare
Le vacanze al mare rappresentano sicuramente un periodo di relax per noi ma un po’ meno per i nostri capelli. A contatto con raggi Uv e salsedine infatti i nostri capelli perdono spesso la loro bellezza e lucentezza. Ecco alcuni consigli e “trucchi”degli hair stylist per non rinunciare ad avere capelli belli ed in ordine anche durante le vacanze.
Le doppie punte per effetto di sole e salsedine possono aumentare vistosamente. Se però raccogliamo i capelli nella classica banana ecco che le camuffiamo completamente. Applicare un olio con protezione Spf poi raccogliere i capelli nella classica banana, dove le punte aderiscono alla nuca e sono protette dagli altri capelli. Alla sera, dopo lo shampoo, fare un impacco nutriente.
Se non avete tempo di lavare i capelli e vi aspetta un appuntamento per l’happy hour provate l’effetto bagnato, tanto in voga quest’estate. Perché regga meglio sciacquate i capelli solo con acqua senza fare lo shampoo poi applicare una noce di gel (meglio con effetto wet) dalla radice alle punte con le dita.
Spesso al mare i capelli si elettrizzano. Una tecnica molto semplice per arginare il problema è lavarli con il balsamo al posto dello shampoo. Certo, il potere detergente del balsamo è sicuramente minore, ma in questo modo riuscirete a mantenere i capelli docili. Dopo averli bagnati bene per eliminare la salsedine, massaggiate testa e lunghezze con una noce di balsamo poi sciacquate. In spiaggia, se i capelli tendono ad elettrizzarsi, applicate un velo di balsamo senza risciacquo.
Per proteggere i capelli lunghi ed al tempo stesso mantenere sotto controllo l’effetto elettrostatico, prima di esporvi al sole applicate una cera solida al posto dell’Spf. Avvolge i capelli in un film schermante e permette di creare pettinature a prova di vento e di acqua di mare senza seccare i capelli.
Tingere i capelli prima di andare al mare, si sa, non è una bella idea in quanto poi il colore tenderà a sbiadire. Se avete appena fatto il colore prima di partire fatevi dare dal parrucchiere un flaconcino della vostra colorazione e miscelatelo allo shampoo. Usato ogni sera ed il colore non perderà la sua lucentezza.
Altrimenti, se la vostra tinta sbiadisce, giocate con l’effetto sole e luminosità. Lasciate il sale sui capelli che deposita una patina capace di riflettere la luce. Amplificate l’effetto con un’acqua ad azione illuminante. Vaporizzatela, poi sistemate i capelli con le mani.
Se poi volete sperimentare i colpi di sole naturali usate i bigodini caldi. Tenuti all’aperto sotto il sole creano colpi di sole naturali sui capelli. Tra l’altro il calore dei bigodini attira gli Uv, amplificando l’effetto schiarente. Arrotolate le ciocche in due sensi: alcune dalla radice alle punte, altre dalle punte in su.
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